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DPO certificato · Reg. UE 2024/1689 · Scadenza 2 agosto 2026

AI Act: capire in quale categoria rientri, e cosa devi fare

Il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale non tratta tutti i sistemi allo stesso modo: li divide per livello di rischio e assegna obblighi diversi a chi li sviluppa e a chi li usa. La prima domanda non e “cosa devo fare”, ma “dove mi trovo”. Qui sotto trovi la mappa: classi di rischio, ruoli, scadenze aggiornate e sanzioni reali.

// La mappa del rischio

In quale classe rientrano i tuoi sistemi?

L'AI Act costruisce tutto su quattro livelli di rischio. Piu il rischio per le persone e alto, piu gli obblighi sono stringenti. Tocca un livello per vedere cosa comporta.

Il livello si valuta per singolo sistema, non per azienda. La stessa organizzazione puo avere un chatbot a rischio limitato, un filtro antispam a rischio minimo e un software di selezione del personale ad alto rischio.
// I ruoli

Sei fornitore o utilizzatore?

L'AI Act assegna obblighi diversi a seconda del ruolo. E la seconda domanda da farsi, subito dopo la classe di rischio.

Fornitore

provider

Sviluppi un sistema di IA, o lo immetti sul mercato con il tuo nome o marchio.

  • Valutazione di conformita e documentazione tecnica
  • Sistema di gestione della qualita e del rischio
  • Istruzioni per l'uso destinate agli utilizzatori
  • Registrazione nella banca dati UE, per i sistemi ad alto rischio

Utilizzatore

deployer · probabilmente tu

Usi sotto la tua autorita un sistema sviluppato da altri. E il caso della grande maggioranza delle imprese, degli studi e degli enti italiani.

  • Usare il sistema secondo le istruzioni del fornitore
  • Garantire sorveglianza umana adeguata
  • Informare le persone quando previsto (art. 50)
  • Formare il personale che lo utilizza (art. 4)

Attenzione al passaggio di ruolo: se personalizzi in modo sostanziale un sistema, lo rimarchi o ne modifichi la finalita, puoi diventare fornitore con tutti gli obblighi che ne derivano. E uno degli errori piu frequenti.

// Il calendario europeo

Linea temporale della normativa UE

Le date sono aggiornate al Digital Omnibus sull'IA, approvato dal Parlamento europeo il 16 giugno 2026 e adottato in via definitiva dal Consiglio UE il 29 giugno 2026. Molti calendari che circolano online sono precedenti a questa modifica.

1 agosto 2024Fatto

Entra in vigore il Regolamento (UE) 2024/1689. Inizia il conto alla rovescia per le applicazioni scaglionate.

2 febbraio 2025In vigore

Scattano i divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5) e l'obbligo di alfabetizzazione all'IA del personale (art. 4). Riguarda tutte le organizzazioni che usano IA, di qualsiasi dimensione.

2 agosto 2025In vigore

Obblighi per i modelli di IA per finalita generale (GPAI), impianto di governance europea e quadro sanzionatorio.

2 agosto 2026Imminente

Diventano applicabili gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 e le autorita nazionali acquisiscono pieni poteri di vigilanza e sanzione. E la data che riguarda il maggior numero di organizzazioni.

2 dicembre 2026In arrivo

Marcatura leggibile automaticamente dei contenuti generati dall'IA. Entra in vigore anche il nuovo divieto per i sistemi di “nudificazione” e per la generazione di materiale di abuso su minori.

2 agosto 2027Rinviato

Termine per l'istituzione degli spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandbox) a livello nazionale.

2 dicembre 2027Rinviato

Obblighi per i sistemi ad alto rischio autonomi dell'Allegato III: selezione del personale, merito creditizio, istruzione, biometria, infrastrutture critiche, giustizia.

2 agosto 2028Rinviato

Obblighi per i sistemi ad alto rischio integrati in prodotti gia regolati da normative settoriali (Allegato I): dispositivi medici, macchinari, veicoli.

In Italia e gia operativa la Legge 132/2025, che ha recepito l'AI Act, introdotto il reato di deepfake e rafforzato il collegamento con il Modello 231. Il rinvio degli obblighi sull'alto rischio non sospende nulla di cio che e gia in vigore.
// Le conseguenze

Sanzioni: i tre livelli reali

La cifra che circola piu spesso, 35 milioni di euro, riguarda solo la fascia piu grave. Il quadro completo e questo.

35 mln € / 7%del fatturato mondiale
Pratiche vietate (art. 5). Manipolazione, social scoring, categorizzazione biometrica per dati sensibili, riconoscimento delle emozioni sul lavoro e a scuola.
15 mln € / 3%del fatturato mondiale
Violazione degli altri obblighi, inclusi quelli di trasparenza dell'art. 50 e gli obblighi di fornitori e utilizzatori. E la fascia che riguarda la maggior parte delle organizzazioni.
7,5 mln € / 1%del fatturato mondiale
Informazioni inesatte o fuorvianti fornite alle autorita di vigilanza in risposta a una richiesta.

Per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione si applica l'importo inferiore tra i due parametri, non il maggiore.

// Il perimetro

Conformita, non implementazione

Una precisazione utile, perche il termine “consulente AI” oggi indica due mestieri diversi. Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione utilizza o sta valutando rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.

Non scelgo ne installo strumenti di IA, non costruisco chatbot, non progetto automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo — ed e spesso il pezzo che manca.

// I servizi

Come ti accompagno sull'AI Act

Ogni servizio ha una pagina dedicata con l'elenco completo dei documenti che ricevi: assessment e classificazione · formazione art. 4 · trasparenza art. 50 · policy e governance.

// Per chi

Chi ha piu bisogno di partire adesso

// Il territorio

Consulenza AI Act per citta

Ho sviluppato pagine dedicate all'AI Act per i principali centri economici italiani, con i sistemi di IA piu diffusi in ciascun territorio, la classificazione del rischio, il ruolo di fornitore o utilizzatore e le scadenze specifiche.

Domande frequenti

In quale classe di rischio rientra il mio sistema di IA?

L'AI Act distingue quattro livelli: rischio inaccettabile (pratiche vietate dall'art. 5), alto rischio (Allegato III e Allegato I), rischio limitato (obblighi di trasparenza dell'art. 50, tipicamente chatbot e contenuti generati) e rischio minimo. La maggior parte degli strumenti usati dalle PMI italiane ricade tra rischio limitato e minimo, ma la classificazione va fatta sistema per sistema.

Sono fornitore o utilizzatore ai sensi dell'AI Act?

Sei fornitore se sviluppi un sistema di IA o lo immetti sul mercato con il tuo nome. Sei utilizzatore (deployer) se usi sotto la tua autorita un sistema sviluppato da altri. La maggior parte delle imprese italiane e utilizzatore, con obblighi piu leggeri ma non assenti. Chi personalizza in modo sostanziale un sistema o lo rimarchia puo diventare fornitore.

L'AI Act si applica se uso solo ChatGPT o Copilot?

Si. L'uso di sistemi di IA generativa in ambito lavorativo rende l'organizzazione un utilizzatore ai sensi del Regolamento. L'obbligo di alfabetizzazione del personale e applicabile dal 2 febbraio 2025 e dal 2 agosto 2026 si aggiungono gli obblighi di trasparenza dove i sistemi sono a contatto con il pubblico.

Quali sono le sanzioni dell'AI Act?

Tre livelli: fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate; fino a 15 milioni o il 3% per la violazione degli altri obblighi, inclusa la trasparenza; fino a 7,5 milioni o l'1% per informazioni inesatte o fuorvianti alle autorita. Per le PMI si applica l'importo inferiore tra i due parametri.

Cosa cambia il 2 agosto 2026?

Diventano applicabili gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 e le autorita nazionali acquisiscono pieni poteri di vigilanza e sanzione. Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio sono stati rinviati dal Digital Omnibus al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028.

Vi occupate anche di implementare l'intelligenza artificiale?

No. Lo studio si occupa esclusivamente di conformita normativa: classificazione dei sistemi, obblighi, documentazione e formazione. La scelta e l'integrazione tecnica degli strumenti restano al fornitore o al consulente tecnologico.

Da dove si parte se non abbiamo ancora fatto nulla?

Dall'inventario dei sistemi di IA effettivamente in uso e dalla formazione del personale: sono gli adempimenti gia dovuti oggi e i piu rapidi da mettere a terra. Su quella base si costruisce la classificazione del rischio e tutto il resto.

Non sai in che categoria rientri?

La prima valutazione e gratuita: mappiamo insieme i sistemi di IA in uso, li classifichiamo e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.

Prenota la valutazione →

Azienda svizzera che opera nell'UE? Vedi: GDPR, nLPD e AI Act per le aziende svizzere

Sei in Sardegna? Vedi la pagina dedicata: Consulente AI Act in Sardegna

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