Pisa e il territorio dove la domanda decisiva dell'AI Act si pone piu spesso, ed e la piu costosa a cui rispondere male: sei fornitore o utilizzatore? Chi sviluppa software con funzioni di intelligenza artificiale e lo mette sul mercato assume il ruolo di fornitore, con obblighi che non si aggiungono a fine progetto ma si progettano dall'inizio.
Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione gia utilizza — o che sta valutando — rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.
Non mi occupo di scegliere o installare strumenti di IA, costruire chatbot o automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo.
Funzioni di IA integrate nei prodotti venduti: qui si diventa fornitori, con documentazione tecnica e valutazione di conformita.
Modelli sviluppati in ambito accademico e messi a disposizione di terzi: la forma giuridica non cambia gli obblighi.
Strumenti per ammissione, valutazione e proctoring: l'istruzione e espressamente elencata nell'Allegato III tra i casi ad alto rischio.
Supporto alla decisione clinica e analisi di immagini: tipicamente alto rischio, con sorveglianza umana rafforzata.
A Pisa la risposta si divide nettamente. Universita, strutture sanitarie e operatori turistici sono utilizzatori. Software house e spin-off che integrano IA nei propri prodotti sono fornitori, e lo diventano anche quando rimarchiano o personalizzano in modo sostanziale un modello di terzi. E la distinzione che cambia interamente il carico di adempimenti, e va verificata prodotto per prodotto.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) e pieni poteri di vigilanza delle autorita nazionali.
Obblighi per i sistemi ad alto rischio, scaglionati tra Allegato III (2 dicembre 2027) e Allegato I (2 agosto 2028).
Il calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus, e nella guida: AI Act 2 agosto 2026, cosa cambia davvero. Sui quattro livelli e su come si classificano i sistemi: livelli di rischio dell'AI Act.
Quando sviluppa un sistema di IA e lo immette sul mercato o lo mette in servizio con il proprio nome o marchio. Diventa fornitore anche chi rimarchia un sistema di terzi, chi ne modifica la finalita prevista o chi lo modifica in modo sostanziale. E una qualificazione sostanziale, non contrattuale: non si evita con una clausola.
Sistema di gestione del rischio lungo tutto il ciclo di vita, governance dei dati di addestramento e validazione, documentazione tecnica secondo l'Allegato IV, registrazione automatica degli eventi, istruzioni per l'uso, sorveglianza umana, valutazione di conformita e registrazione nella banca dati UE. Un percorso completo richiede mediamente da otto a quattordici mesi.
Si. L'Allegato III elenca espressamente l'istruzione e la formazione professionale, inclusi i sistemi che determinano l'accesso, l'ammissione e la valutazione degli apprendimenti, oltre al monitoraggio dei comportamenti vietati durante gli esami. Gli obblighi diventano applicabili dal 2 dicembre 2027.
Assessment, classificazione dei sistemi, formazione e documentazione si gestiscono in digitale, con videocall e scambio documentale su canali sicuri. Dove serve un sopralluogo, ad esempio su impianti o videosorveglianza, si organizza un intervento dedicato.
La prima valutazione e gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Prenota la valutazione →Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Articolo 50 e trasparenza · Le scadenze aggiornate
Sui trattamenti GDPR della tua zona: Consulenza GDPR e DPO a Pisa