Roma concentra il maggior numero di enti pubblici d'Italia, una sanita privata capillare e un settore media e comunicazione tra i piu grandi del Paese. Dal 2 agosto 2026 diventano applicabili gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 e le autorita acquisiscono pieni poteri di vigilanza. Come DPO certificato seguo enti e aziende romane nella classificazione dei loro sistemi di IA, da remoto.
Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione gia utilizza — o che sta valutando — rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.
Non mi occupo di scegliere o installare strumenti di IA, costruire chatbot o automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo.
Chatbot per i cittadini, sistemi di supporto istruttorio per le pratiche, strumenti di analisi predittiva. Quando incidono sull'accesso a servizi pubblici essenziali possono rientrare tra i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III.
AI diagnostica, trascrizione automatica dei referti, assistenti di segreteria clinica. Dati sanitari e sistemi di supporto alla diagnosi richiedono classificazione attenta e, spesso, DPIA specifica.
Generazione di contenuti testuali, audio e video, doppiaggio sintetico: rientrano negli obblighi di trasparenza sui contenuti generati o manipolati artificialmente, con marcatura leggibile automaticamente dal 2 dicembre 2026.
Chatbot per l'assistenza a donatori e associati, strumenti di gestione delle campagne: perlopiu rischio limitato o minimo, ma con lo stesso obbligo di alfabetizzazione del personale.
La quasi totalita delle organizzazioni romane, pubbliche e private, e utilizzatore dei sistemi di IA che adotta. Fanno eccezione i casi in cui un ente pubblico o un'azienda media personalizzano in modo sostanziale un sistema o lo rimarchiano: in quel caso possono assumere anch'essi il ruolo di fornitore, con gli obblighi che ne derivano.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) e pieni poteri di vigilanza delle autorita nazionali.
Obblighi per i sistemi ad alto rischio, scaglionati tra Allegato III (2027) e Allegato I (2028).
Il calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus, e nella guida: AI Act 2 agosto 2026, cosa cambia davvero.
Si. Dal 2 agosto 2026 deve informare chiaramente il cittadino che sta interagendo con un sistema di IA. Se il chatbot supporta decisioni su servizi essenziali, puo rientrare tra i sistemi ad alto rischio, con obblighi di documentazione e sorveglianza umana.
Nella maggior parte dei casi si, perche si trattano dati sanitari con un sistema di supporto alla decisione clinica. La valutazione va fatta insieme alla classificazione del rischio richiesta dall'AI Act.
Si. Lo studio ha sede a Sassari e segue enti e aziende di Roma interamente da remoto, con la stessa qualita di una consulenza in presenza.
La prima valutazione e gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Prenota la valutazione →Servizio dedicato: Formazione AI Act (art. 4) · Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Le scadenze aggiornate
Sui trattamenti GDPR della tua zona: DPO a Roma