Catania e il polo tecnologico piu rilevante della Sicilia: il distretto informatico Etna Valley raccoglie software house e startup che, sempre piu spesso, integrano modelli di intelligenza artificiale nei propri prodotti. E una delle poche citta italiane dove il ruolo di fornitore AI Act e diffuso quanto quello di utilizzatore. Come DPO certificato seguo aziende catanesi nella classificazione dei loro sistemi, da remoto.
Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione gia utilizza — o che sta valutando — rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.
Non mi occupo di scegliere o installare strumenti di IA, costruire chatbot o automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo.
Sviluppano prodotti che integrano modelli di IA, spesso come fornitori: valutazione di conformita, documentazione tecnica e sistema di gestione del rischio sono obblighi concreti, non teorici, per queste aziende.
AI diagnostica e strumenti di supporto clinico nelle cliniche catanesi: da classificare con attenzione, con DPIA congiunta al GDPR quando trattano dati sanitari.
Sistemi di visione artificiale per la selezione e il controllo qualita del prodotto: perlopiu rischio limitato o minimo, ma da censire comunque nel registro dei sistemi.
Chatbot per l'accoglienza e la costa ionica in crescita: obblighi di trasparenza standard verso i turisti.
Catania e tra le 15 citta di questa rete quella con la quota piu alta di aziende fornitrici: le software house dell'Etna Valley che sviluppano e immettono sul mercato propri sistemi di IA hanno obblighi pieni, distinti da quelli, piu leggeri, delle aziende che si limitano a utilizzare strumenti di terzi.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) e pieni poteri di vigilanza delle autorita nazionali.
Obblighi per i sistemi ad alto rischio, scaglionati tra Allegato III (2027) e Allegato I (2028).
Il calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus, e nella guida: AI Act 2 agosto 2026, cosa cambia davvero.
Si, se sviluppa il sistema o lo immette sul mercato con il proprio nome. Se invece si limita a rivendere o integrare senza modifiche sostanziali un prodotto di terzi, il ruolo resta piu vicino a quello di utilizzatore, ma va valutato caso per caso.
Va classificato il sistema (spesso ad alto rischio se supporta decisioni cliniche), integrata la DPIA gia richiesta dal GDPR per i dati sanitari, e informato il paziente quando previsto dall'art. 50.
Si, interamente da remoto: documentazione tecnica, formazione e assessment si gestiscono in digitale, senza costi di trasferta.
La prima valutazione e gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Prenota la valutazione →Servizio dedicato: Formazione AI Act (art. 4) · Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Le scadenze aggiornate
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