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DPO certificato · Sassari · Conformità AI Act

Consulente AI Act a Sassari

Pagina aggiornata al 31 agosto 2026 · a cura del Dott. Pietro Cravero, DPO certificato

Sassari è la sede dello studio: qui l'incontro in presenza, per l'assessment iniziale o per la formazione del personale, è sempre possibile senza dover organizzare una trasferta. La città concentra il Comune, l'Università, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria e un comparto agroalimentare radicato nel Nord Sardegna, tutti ambiti in cui l'AI Act inizia a intrecciarsi con il GDPR già noto.

Come lavoro: lo Studio ha sede a Sassari, in Piazza Fiume 5B. Qui gli incontri in presenza sono la normalità, e il referente è sempre lo stesso. Lo stesso servizio viene erogato da remoto nel resto d’Italia.

Vedi il quadro regionale: Consulente AI Act in Sardegna →

Veduta di Sassari
SassariPiazza d'Italia
5,0
recensioni dei clienti
24h
tempo di risposta
GDPR+AI
un solo referente
0€
prima valutazione

Il perimetro dell'incarico

L'incarico riguarda la conformità normativa, non la tecnologia. Il lavoro parte dal censimento dei sistemi di intelligenza artificiale effettivamente in uso, prosegue con la loro classificazione per rischio e per ruolo, e si chiude con la documentazione che rende dimostrabile l'adempimento davanti a un'autorità.

Restano fuori dal perimetro la selezione dei fornitori tecnologici, lo sviluppo e la configurazione dei sistemi. Sono attività che richiedono un profilo tecnico diverso dal mio, e sovrapporre i due ruoli non conviene a nessuno: il mio intervento si affianca a chi già segue la parte informatica.

Un punto va chiarito subito perché genera confusione: l'AI Act si somma al GDPR e non lo sostituisce. Le due discipline si appoggiano agli stessi fatti aziendali, quindi vanno impostate insieme se si vuole che la documentazione regga.

Dove l'AI Act tocca le imprese di Sassari

Comune e PA locale

Sportelli digitali e supporto automatico alle pratiche: si applica la trasparenza dell'art. 50, già esigibile. Il nostro Osservatorio mostra che meta dei Comuni italiani non pubblica nemmeno i contatti del proprio DPO.

Università e ricerca

Progetti di ricerca applicata che utilizzano modelli di IA: quando un progetto viene trasferito sul mercato tramite uno spin-off, chi lo immette diventa fornitore, con obblighi pieni.

Azienda Ospedaliero-Universitaria e sanità privata

AI diagnostica e strumenti di supporto clinico: da classificare con attenzione, con DPIA congiunta al GDPR per i dati sanitari.

Agroalimentare del Nord Sardegna

Tracciabilità di filiera per prodotti lattiero-caseari e vitivinicoli con sensori e IA: perlopiu rischio limitato, da censire nel registro dei sistemi.

A Sassari il tema più concreto oggi è la trasparenza della PA locale e la classificazione dei sistemi diagnostici in ambito sanitario. Gli spin-off universitari che sviluppano sistemi propri sono l'eccezione da monitorare con maggiore attenzione, perché cambiano ruolo verso quello di fornitore.

I sistemi in uso a Sassari, classe per classe

Questa è la mappatura che ricorre più spesso nelle organizzazioni del territorio. Non sostituisce l'assessment, ma serve a capire in anticipo dove ci si trova.

SistemaClasseCosa comporta
Supporto diagnostico e triageAlto rischioAllegato III: sorveglianza umana, qualità dei dati e registrazione. Obblighi dal 2 dicembre 2027.
Modelli sviluppati internamenteDa verificareChi mette in servizio il sistema con il proprio nome assume il ruolo di fornitore, con obblighi molto più estesi.
Selezione ottica dei prodottiRischio minimoNessun obbligo specifico oltre a censimento e formazione del personale che utilizza il sistema.
Chatbot sul portale dei serviziRischio limitatoIl cittadino deve poter capire che sta interagendo con un sistema automatico. Obbligo già applicabile.
Assistenti generativi usati dal personaleRischio limitatoTrasparenza sui contenuti generati e, soprattutto, obbligo di formazione già scaduto da febbraio 2025.
Screening dei curriculum e valutazioneAlto rischioAllegato III. Vietato fondare unicamente sull'esito automatico assunzioni, provvedimenti disciplinari e licenziamenti.
Riconoscimento delle emozioni sul lavoroVietatoPratica vietata dall'art. 5 senza eccezioni dal 2 febbraio 2025. Vale anche quando è una funzione secondaria del sistema.

Le quattro classi di rischio

Rischio inaccettabileVietati dal 2 febbraio 2025
Alto rischioObblighi pieni, dal 2 dicembre 2027 e dal 2 agosto 2028
Rischio limitatoTrasparenza art. 50, già applicabile
Rischio minimoNessun obbligo specifico, resta l'art. 4

Il livello si valuta per singolo sistema, non per organizzazione. Dettaglio ed esempi: i quattro livelli di rischio.

Fornitore o utilizzatore a Sassari?

Comune, Università, Azienda Ospedaliero-Universitaria e la maggior parte delle aziende sassaresi sono utilizzatori dei sistemi di IA che adottano. Gli spin-off che sviluppano e immettono sul mercato un proprio sistema diventano invece fornitori, con obblighi di valutazione di conformità e documentazione tecnica.

FornitoreLo sviluppi, o lo immetti sul mercato con il tuo nome
UtilizzatoreLo usi sotto la tua autorità, sviluppato da altri

Le scadenze

2 febbraio 2025In vigore

Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).

2 agosto 2026In vigore

Obblighi di trasparenza (art. 50) applicabili. Le autorità nazionali hanno pieni poteri di vigilanza e sanzione.

2 dicembre 2026Prossima scadenza

Marcatura leggibile automaticamente dei contenuti generati dall'IA, più i nuovi divieti sui sistemi di nudificazione.

Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio arrivano tra il 2027 e il 2028. Il calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus e ai decreti attuativi italiani, e nella guida alle scadenze AI Act.

Le sanzioni, con i numeri reali

Sulle sanzioni gira parecchia imprecisione. I livelli previsti sono tre, e va ricordato che per le piccole e medie imprese vale il minore fra i due parametri indicati, non il più alto.

35 milioni
oppure il 7% del fatturato

Sistemi che ricadono fra le pratiche proibite: manipolazione del comportamento, social scoring, rilevazione delle emozioni in ambito lavorativo.

15 milioni
oppure il 3% del fatturato

Inosservanza degli obblighi ordinari, dalla trasparenza verso gli utenti agli adempimenti previsti per l'alto rischio.

7,5 milioni
oppure l'1% del fatturato

Dichiarazioni non veritiere o incomplete rese all'autorità durante un accertamento.

Sul piano nazionale i decreti approvati il 4 agosto 2026 graduano gli importi per gravità, con massimali in alcune fattispecie inferiori a quelli europei. La vigilanza sul mercato spetta ad ACN, la notifica ad AgID.

Da non fraintendere: per l'obbligo di alfabetizzazione dell'art. 4 non esiste una sanzione dedicata. Pesa però nel calcolo delle altre, perché l'autorità valuta la diligenza complessiva del soggetto. Costa poco assolverlo e quasi nessuno lo fa per tempo.

Hai dubbi su dove ti collochi? La prima call è gratuita e serve a mappare i sistemi in uso e a separare gli obblighi reali da quelli presunti.

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Come ti accompagno

01
Assessment e inventario

Mappiamo quali sistemi di IA sono realmente in uso, inclusi quelli adottati spontaneamente dal personale. Il servizio nel dettaglio.

02
Classificazione del rischio e del ruolo

Stabiliamo in quale categoria rientra ciascun sistema e se la tua organizzazione è fornitore o utilizzatore.

03
Trasparenza

Adeguiamo informative, avvisi sui chatbot e dichiarazione dei contenuti generati. Adeguamento art. 50.

04
Formazione del personale

Sessioni pratiche con attestato e registro delle ore, per documentare l'adempimento dell'art. 4. Formazione AI Act.

05
Documentazione

Policy aziendale sull'uso dell'IA e registro dei sistemi, integrati con la documentazione GDPR già esistente.

Cosa resta in mano tua

Quello che produciamo resta di proprietà dell'organizzazione e continua a servire anche se il rapporto si interrompe. Non uso formati chiusi ne piattaforme che trattengono i documenti.

Le domande da fare al tuo fornitore

Chi usa sistemi altrui dipende, per la propria conformità, da ciò che il fornitore dichiara. Ecco le domande da mettere nero su bianco prima della firma o del rinnovo.

  1. Quali funzioni di intelligenza artificiale sono attive nel prodotto, e quali si possono disattivare?
  2. I nostri dati vengono utilizzati per addestrare o migliorare i vostri modelli? Esiste un'opzione per escluderlo?
  3. Come classificate il sistema ai sensi dell'AI Act, e su quale base?
  4. Quali sub-responsabili sono coinvolti, e dove sono localizzati i server?
  5. Per quanto tempo conservate i contenuti che inseriamo nel sistema, incluse le conversazioni?
  6. Se in futuro il sistema fosse qualificato ad alto rischio, fornirete la documentazione tecnica necessaria?

Le risposte vanno conservate insieme all'accordo sul trattamento ex art. 28 GDPR.

Domande frequenti

Il Comune di Sassari deve adeguarsi all'AI Act?

Si, come ogni ente pubblico che usa sistemi di IA per i servizi ai cittadini: dal 2 agosto 2026 deve rispettare gli obblighi di trasparenza dell'art. 50, oltre a quelli già in vigore sull'alfabetizzazione del personale.

Uno spin-off dell'Università di Sassari che sviluppa un sistema di IA e fornitore?

Si, se lo immette sul mercato con il proprio nome. Gli obblighi da fornitore includono valutazione di conformità e documentazione tecnica, distinti e più estesi di quelli da semplice utilizzatore.

Posso incontrarvi di persona a Sassari?

Si. Lo studio ha sede in città: per l'assessment iniziale e per le sessioni di formazione al personale, l'incontro in presenza e sempre un'opzione, oltre alla consulenza da remoto.

Vuoi sapere se la tua azienda e in regola?

La prima valutazione è gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.

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Servizio dedicato: Formazione AI Act (art. 4) · Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Le scadenze aggiornate

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