L'Alto Milanese e un'area di PMI manifatturiere e di subfornitura, con una rete di studi professionali che la serve e un presidio sanitario pubblico di riferimento. Qui l'AI Act non arriva tanto dalle linee di produzione quanto dagli uffici: strumenti generativi usati quotidianamente da personale mai formato. Come DPO certificato seguo aziende ed enti dell'Alto Milanese nella classificazione dei loro sistemi.
Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione gia utilizza — o che sta valutando — rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.
Non mi occupo di scegliere o installare strumenti di IA, costruire chatbot o automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo.
Visione artificiale per il controllo qualita e manutenzione predittiva: rischio minimo o limitato, salvo quando il sistema e componente di sicurezza di un macchinario.
Instradamento, previsione della domanda e ottimizzazione dei carichi: perlopiu rischio minimo, con attenzione ai sistemi che monitorano i lavoratori.
Prenotazione, triage e supporto alla decisione clinica: quando l'IA assiste decisioni sanitarie si entra nell'alto rischio.
Assistenti conversazionali per redigere documenti e analizzare pratiche: rischio minimo, ma l'obbligo di formazione del personale e gia in vigore.
Le imprese e gli studi dell'Alto Milanese sono nella quasi totalita utilizzatori: acquistano o sottoscrivono sistemi sviluppati da terzi. Il ruolo di fornitore riguarda le realta di componentistica che integrano funzioni intelligenti nei macchinari o nei prodotti destinati ai clienti, ipotesi che nella meccanica strumentale non e affatto rara e che va verificata prima che il prodotto arrivi sul mercato.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) e pieni poteri di vigilanza delle autorita nazionali.
Obblighi per i sistemi ad alto rischio, scaglionati tra Allegato III (2 dicembre 2027) e Allegato I (2 agosto 2028).
Il calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus, e nella guida: AI Act 2 agosto 2026, cosa cambia davvero. Sui quattro livelli e su come si classificano i sistemi: livelli di rischio dell'AI Act.
Si, l'obbligo di alfabetizzazione dell'art. 4, applicabile dal 2 febbraio 2025. Usare uno strumento di IA generativa in ambito lavorativo rende l'organizzazione un utilizzatore ai sensi del Regolamento, indipendentemente dalle dimensioni e dal livello di rischio dello strumento. Va documentato: piano formativo, attestati, registro delle ore.
Dipende dal ruolo che svolge. Un sistema di visione artificiale che scarta pezzi difettosi resta a rischio minimo. Se invece l'IA opera come componente di sicurezza di un macchinario gia regolato dalla normativa di settore, rientra nell'Allegato I: alto rischio, con obblighi applicabili dal 2 agosto 2028.
Assessment, classificazione dei sistemi, formazione e documentazione si gestiscono in digitale, con videocall e scambio documentale su canali sicuri. Dove serve un sopralluogo, ad esempio su impianti o videosorveglianza, si organizza un intervento dedicato.
La prima valutazione e gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Prenota la valutazione →Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Articolo 50 e trasparenza · Le scadenze aggiornate
Sui trattamenti GDPR della tua zona: Consulenza GDPR e DPO a Legnano