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DPO Certificato · Napoli · Consulenza GDPR e AI Act

Consulenza GDPR e DPO esterno a Napoli

Pagina aggiornata al 31 agosto 2026 · a cura del Dott. Pietro Cravero, DPO certificato

Cerchi un DPO esterno o un consulente privacy a Napoli? Seguo cliniche e strutture sanitarie, enti pubblici, startup digitali e attività turistico-ricettive dell'area metropolitana, con consulenza GDPR completa e documentazione a norma.

Come lavoro: lo Studio ha sede a Sassari e segue le organizzazioni di Napoli da remoto, con un unico referente e senza passaggi fra consulenti diversi. Gli incontri in presenza si concordano quando servono davvero.

Veduta di Napoli
NapoliQuartieri Spagnoli
5,0
recensioni dei clienti
24h
tempo di risposta
GDPR+AI
un solo referente
0€
prima valutazione

Consulenza GDPR a Napoli: chi seguo

Napoli e la sua area metropolitana concentrano un polo sanitario tra i più importanti del Mezzogiorno (ospedali, cliniche private, poliambulatori), una Pubblica Amministrazione articolata (Comune, Città Metropolitana, enti regionali) e un ecosistema di startup digitali cresciuto attorno alle scuole di sviluppo software cittadine. A questo si aggiunge un tessuto turistico-ricettivo tra i più densi d'Italia. Sono contesti dove i dati sanitari, la trasparenza verso il cittadino e la gestione di dati dei clienti richiedono presidi distinti.

Casi tipici che seguo

Studi medici e strutture sanitarie

Referti inviati via email o portale, gestionali di prenotazione e archivi clinici: sono dati particolari, che richiedono misure rafforzate e quasi sempre una valutazione d'impatto.

Turismo e strutture ricettive

Schedine alloggiati, prenotazioni online, recensioni e videosorveglianza delle aree comuni: molti trattamenti su dati di ospiti spesso stranieri.

Strutture ricettive

Schedine alloggiati, sistemi di prenotazione e gestione delle recensioni: con personale stagionale la formazione va rifatta a ogni apertura e documentata.

Quando il DPO è obbligatorio

Il Regolamento prevede tre ipotesi di nomina obbligatoria, di cui una sola opera in automatico. Le altre due dipendono da cosa si tratta e in che misura, non dal codice ATECO. Ecco come si presentano di solito da queste parti.

Tipo di organizzazioneDPOPerché
Comune o ente pubblicoSempreArt. 37 par. 1 lett. a: nessuna soglia dimensionale, vale anche per gli enti piccoli.
Struttura sanitaria o RSAQuasi sempreTrattamento su larga scala di dati relativi alla salute, categoria particolare ex art. 9.
Istituto scolasticoSempre per le stataliNatura pubblica dell'ente e trattamento di dati di minori. Per le paritarie la valutazione e caso per caso.
Terminal o operatore portualeDa valutareControllo accessi permanente e videosorveglianza estesa avvicinano la soglia del monitoraggio sistematico.
Azienda manifatturieraDi norma noRestano dovuti registro, informative, nomine, formazione e misure di sicurezza.

Anche fuori dai casi obbligatori la nomina volontaria è ammessa e spesso utile, perché concentra la responsabilità su una figura sola e lascia traccia documentale. Approfondimento nella guida ai requisiti.

Il GDPR non richiede la presenza fisica del DPO

Il GDPR non richiede la presenza fisica del DPO in sede. Registro dei trattamenti, informative, DPIA e formazione del personale sanitario o amministrativo si gestiscono efficacemente a distanza, con incontri in videocall e documentazione condivisa online. Per le realtà napoletane significa accedere a competenze specialistiche senza vincoli geografici, anche per organizzazioni con più sedi in città.

AI Act a Napoli

Strumenti di AI diagnostica nelle cliniche, chatbot per l'accoglienza turistica, sistemi di supporto alle decisioni negli enti pubblici: sono tutti ambiti in cui GDPR e AI Act si intrecciano. Ho dedicato una pagina alla classificazione del rischio, al ruolo di fornitore o utilizzatore e alle scadenze per Napoli: Consulente AI Act a Napoli →

Prossima scadenza · 2 dicembre 2026

Contenuti generati con l’IA: che cosa tocca davvero a te

Il 2 dicembre 2026 è il termine entro cui i fornitori di sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 devono marcare i propri output in formato leggibile dalle macchine (art. 50 par. 2). Non è un adempimento di chi quei sistemi li usa. All’organizzazione utilizzatrice il Regolamento chiede un’altra cosa, già applicabile dal 2 agosto 2026: dichiarare i deepfake e i testi generati con l’IA che vengono pubblicati per informare il pubblico su temi di interesse pubblico, salvo che il contenuto sia stato rivisto da una persona e qualcuno se ne assuma la responsabilità editoriale (art. 50 par. 4). Alla stessa data del 2 dicembre 2026 diventano operativi i due divieti aggiunti dal Regolamento (UE) 2026/1744: deepfake intimi non consensuali e materiale pedopornografico generato con l’IA. In pratica: chiedi per iscritto ai fornitori dei tuoi strumenti generativi come rispettano l’art. 50 par. 2, e stabilisci chi rivede i contenuti prima che escano.

Vedi cosa comporta l'adeguamento →

Le sanzioni del GDPR

I massimali previsti sono due e vale il più alto fra la cifra fissa e la quota sul fatturato mondiale. Va detto che nella realtà il Garante modula parecchio, tenendo conto di gravità, durata, numero di interessati e atteggiamento tenuto durante l'istruttoria.

20 milioni
oppure il 4% del fatturato

Violazione dei principi, delle basi giuridiche, dei diritti degli interessati e delle regole sui trasferimenti extra-UE.

10 milioni
oppure il 2% del fatturato

Obblighi del titolare e del responsabile: registro, sicurezza, notifica dei data breach, nomina del DPO, valutazione d'impatto.

Un dettaglio che sfugge: non nominare il DPO quando dovuto sta nella fascia da 10 milioni, non in quella da 20. Il problema vero è a valle, perché dove manca il DPO mancano di regola anche registro, informative e gestione dei data breach, che stanno nella fascia superiore.

Hai dubbi su cosa ti spetta? La prima call non ha costo e serve a separare gli obblighi reali da quelli che ti hanno raccontato.

Richiedi una valutazione gratuita →

Come funziona

01
Videocall30 minuti, gratuita e senza impegno. Guardiamo cosa tratti davvero.
02
PreventivoScritto, entro 24 ore, con il dettaglio di cosa è incluso.
03
DocumentiRegistro, informative, nomine e formazione del personale.
04
SupervisioneContinuativa: audit, aggiornamenti, data breach, richieste degli interessati.

Cosa comprende il servizio

Stai ancora valutando se ti serve un DPO? Parti da qui: cosa fa il DPO · quando la nomina è obbligatoria · quanto costa.

Cosa resta in mano tua

Quello che produciamo resta di proprietà dell'organizzazione, in formato aperto, e non smette di funzionare quando finisce l'incarico.

Le domande da fare a chi tratta i tuoi dati

Chi ti fornisce software, spazio cloud o servizi amministrativi tratta dati per tuo conto, e la tua posizione dipende anche dalla sua. Le domande vanno poste nero su bianco.

  1. Avete sottoscritto con noi un atto di nomina a responsabile ex art. 28, e cosa contiene?
  2. Di quali sub-fornitori vi avvalete, e come ci informate quando l'elenco cambia?
  3. In quale Paese risiedono i server, e sono previsti trasferimenti extra-UE?
  4. Quanto tempo passa prima che ci segnaliate una violazione, e cosa ci comunicate?
  5. Al termine del rapporto i dati ci vengono restituiti o cancellati, e con quale tempistica?
  6. Il prodotto include funzioni di intelligenza artificiale già attive? Possiamo spegnerle?

Quella sull'intelligenza artificiale è la domanda più nuova e la più trascurata: capita spesso che un aggiornamento accenda funzioni generative senza che nessuno lo abbia chiesto.

Domande frequenti — DPO a Napoli

Il DPO deve essere fisicamente presente in azienda?

No. Il GDPR non impone la presenza fisica del DPO: richiede che sia facilmente raggiungibile e in grado di svolgere i propri compiti. Registro, informative, DPIA, audit e formazione si gestiscono in digitale; dove serve un sopralluogo si organizza un intervento dedicato.

Quanto costa un DPO esterno a Napoli?

Dipende dalla dimensione dell'organizzazione e dai trattamenti, in particolare se sono coinvolti dati sanitari. La prima videocall di valutazione è gratuita e ricevi un preventivo su misura.

Le cliniche private di Napoli devono nominare un DPO?

Nella maggior parte dei casi si. Il trattamento su larga scala di dati sanitari (categoria particolare ex art. 9 GDPR) rientra tra i casi di nomina obbligatoria del DPO.

Hai bisogno di un DPO o consulente privacy a Napoli?

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