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DPO Certificato · Alessandria · Consulenza GDPR e AI Act

Consulenza GDPR e DPO esterno a Alessandria

Pagina aggiornata al 26 agosto 2026 · a cura del Dott. Pietro Cravero, DPO certificato

Cerchi consulenza GDPR o un DPO esterno ad Alessandria? Seguiamo operatori logistici e retroportuali, aziende orafe di Valenza, retail e strutture commerciali, sanità e studi professionali della provincia, con adeguamento GDPR completo e valutazione degli obblighi AI Act dove pertinente.

Alessandria
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Consulenza GDPR e AI Act a Alessandria: chi seguiamo

La provincia di Alessandria vive di flussi. È il retroporto di Genova e il corridoio verso Milano, con piattaforme logistiche che movimentano merci e, insieme, dati di autisti, mezzi e turni. A pochi chilometri, a Valenza, c'è un distretto orafo che lavora materiali di altissimo valore e che per questo convive da sempre con controllo accessi rigoroso, videosorveglianza capillare e obblighi antiriciclaggio. Poi c'è il polo commerciale di Serravalle, dove il tema sono i clienti: fidelizzazione, conteggio dei visitatori, analisi dei percorsi in negozio.

Tre economie diverse che pongono la stessa domanda in tre forme: fino a dove si può osservare una persona — un dipendente, un cliente, un visitatore — e con quale base giuridica. È la domanda su cui si concentra il lavoro da queste parti.

Casi tipici che seguiamo

Strutture sanitarie e studi medici

Gestionali di prenotazione, referti inviati per via telematica e archivi clinici: dati particolari, che richiedono misure rafforzate e quasi sempre una valutazione d'impatto.

Aziende orafe e laboratori

Controllo accessi, videosorveglianza interna e adeguata verifica della clientela per finalità antiriciclaggio: trattamenti sovrapposti, con basi giuridiche e tempi di conservazione diversi da tenere separati.

Retail e strutture commerciali

Programmi fedeltà, conteggio dei visitatori e analisi dei percorsi in negozio: qui la linea da non superare è quella fra misurazione aggregata e profilazione del singolo.

Quando il DPO è obbligatorio

Il Regolamento prevede tre ipotesi di nomina obbligatoria, di cui una sola opera in automatico. Le altre due dipendono da cosa si tratta e in che misura, non dal codice ATECO. Ecco come si presentano di solito da queste parti.

Tipo di organizzazioneDPOPerché
Struttura sanitaria, casa di cura o RSAQuasi sempreTrattamento su larga scala di dati relativi alla salute, categoria particolare ex art. 9.
Comune o ente pubblicoSempreArt. 37 par. 1 lett. a): la nomina opera in automatico, anche per i comuni più piccoli della provincia.
Catena retail o struttura commerciale con analisi dei clientiDa valutareProfilazione della clientela e videoanalisi possono configurare monitoraggio regolare e sistematico su larga scala.
Operatore logistico con tracciamento mezziDa valutareGeolocalizzazione e misurazione delle attività possono configurare monitoraggio sistematico degli interessati.
Azienda orafa o laboratorio artigianoDi norma noRestano dovuti registro, informative, nomine, formazione e la gestione dei dati raccolti per l'antiriciclaggio.

Anche fuori dai casi obbligatori la nomina volontaria è ammessa e spesso utile, perché concentra la responsabilità su una figura sola e lascia traccia documentale. Approfondimento nella guida ai requisiti.

Il GDPR non richiede la presenza fisica del DPO

Il GDPR chiede che il DPO sia raggiungibile e in condizione di svolgere i propri compiti, non che sia fisicamente in azienda. Registro, informative, nomine, DPIA e formazione sono attività documentali e organizzative, che si gestiscono in digitale con un canale diretto e tempi di risposta certi.

Per le imprese alessandrine con più unità locali fra Piemonte, Liguria e Lombardia, la supervisione esterna è anche il modo più semplice per mantenere una linea coerente fra sedi diverse: un solo registro, una sola procedura per i data breach, un solo interlocutore quando arriva una richiesta di accesso.

AI Act a Alessandria

Nel commercio l'intelligenza artificiale è già entrata sotto forma di videoanalisi: contare i visitatori, misurare i tempi di sosta, stimare i flussi. Finché i dati restano aggregati e non riconducibili a una persona, il quadro è gestibile. Se il sistema stima età, genere o stato d'animo dei clienti, si entra nella categorizzazione biometrica, che l'art. 5 dell'AI Act vieta in larga parte negli spazi accessibili al pubblico. Nella logistica il tema si sposta sui lavoratori. Ho dedicato una pagina alla classificazione dei sistemi e alle scadenze: Consulente AI Act ad Alessandria →

Prossima scadenza · 2 dicembre 2026

Se generate schede prodotto, cataloghi o comunicazioni con l'IA

Dal 2 dicembre 2026 i contenuti prodotti con intelligenza artificiale vanno marcati in formato leggibile automaticamente. Riguarda schede prodotto, immagini di catalogo, materiale promozionale e comunicazioni prodotte con strumenti generativi: nel retail e nell'e-commerce orafo l'adozione è stata rapida e quasi sempre informale. Alla stessa data entrano in vigore i nuovi divieti sui sistemi di nudificazione.

Vedi cosa comporta l'adeguamento →

Le sanzioni del GDPR

I massimali previsti sono due e vale il più alto fra la cifra fissa e la quota sul fatturato mondiale. Va detto che nella realtà il Garante modula parecchio, tenendo conto di gravità, durata, numero di interessati e atteggiamento tenuto durante l'istruttoria.

20 milioni
oppure il 4% del fatturato

Violazione dei principi, delle basi giuridiche, dei diritti degli interessati e delle regole sui trasferimenti extra-UE.

10 milioni
oppure il 2% del fatturato

Obblighi del titolare e del responsabile: registro, sicurezza, notifica dei data breach, nomina del DPO, valutazione d'impatto.

Un dettaglio che sfugge: non nominare il DPO quando dovuto sta nella fascia da 10 milioni, non in quella da 20. Il problema vero è a valle, perché dove manca il DPO mancano di regola anche registro, informative e gestione dei data breach, che stanno nella fascia superiore.

Hai dubbi su cosa ti spetta? La prima call non ha costo e serve a separare gli obblighi reali da quelli che ti hanno raccontato.

Prenota la videocall →

Come funziona

01
Videocall30 minuti, gratuita e senza impegno. Guardiamo cosa tratti davvero.
02
PreventivoScritto, entro 24 ore, con il dettaglio di cosa è incluso.
03
DocumentiRegistro, informative, nomine e formazione del personale.
04
SupervisioneContinuativa: audit, aggiornamenti, data breach, richieste degli interessati.

Cosa comprende il servizio

Approfondimenti: guida al DPO · requisiti e conflitto di interessi · costi e cosa include l'incarico.

Cosa resta in mano tua

Quello che produciamo resta di proprietà dell'organizzazione, in formato aperto, e non smette di funzionare quando finisce l'incarico.

Le domande da fare a chi tratta i tuoi dati

Chi ti fornisce software, spazio cloud o servizi amministrativi tratta dati per tuo conto, e la tua posizione dipende anche dalla sua. Le domande vanno poste nero su bianco.

  1. Avete sottoscritto con noi un atto di nomina a responsabile ex art. 28, e cosa contiene?
  2. Di quali sub-fornitori vi avvalete, e come ci informate quando l'elenco cambia?
  3. In quale Paese risiedono i server, e sono previsti trasferimenti extra-UE?
  4. Quanto tempo passa prima che ci segnaliate una violazione, e cosa ci comunicate?
  5. Al termine del rapporto i dati ci vengono restituiti o cancellati, e con quale tempistica?
  6. Il prodotto include funzioni di intelligenza artificiale già attive? Possiamo spegnerle?

Quella sull'intelligenza artificiale è la domanda più nuova e la più trascurata: capita spesso che un aggiornamento accenda funzioni generative senza che nessuno lo abbia chiesto.

Domande frequenti — consulenza GDPR a Alessandria

Contare i visitatori in negozio richiede il consenso?

Non se il conteggio è realmente anonimo e nessun dato consente di risalire a una persona. La questione cambia quando il sistema riconosce i visitatori di ritorno, stima caratteristiche personali o incrocia i passaggi con la carta fedeltà: a quel punto c'è un trattamento di dati personali, con base giuridica da individuare e informativa da esporre all'ingresso.

I dati raccolti per l'antiriciclaggio seguono le regole del GDPR?

Sì, con una particolarità: la base giuridica è l'obbligo di legge, non il consenso, e i tempi di conservazione sono fissati dalla normativa antiriciclaggio. L'errore ricorrente è mescolare quell'archivio con quello commerciale, usando per finalità di marketing documenti raccolti per l'adeguata verifica.

Quanto costa un DPO esterno ad Alessandria?

Dipende dalla dimensione e dai trattamenti: videosorveglianza estesa, geolocalizzazione dei mezzi, profilazione della clientela o più unità locali incidono in modo diverso. La prima videocall di valutazione è gratuita.

Seguite tutta la provincia o solo Alessandria città?

Il servizio copre l'intera provincia: Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Valenza, Acqui Terme, Ovada e i comuni della piana, incluse le realtà con più unità locali fra Piemonte e Liguria.

Hai bisogno di consulenza GDPR o di un DPO a Alessandria?

Prenota una videocall gratuita: ti diciamo cosa manca per essere a norma, GDPR e AI Act inclusi.

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Sull'intelligenza artificiale: Consulente AI Act a Alessandria · quadro nazionale AI Act.

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