Pagina aggiornata al 31 agosto 2026 · a cura del Dott. Pietro Cravero, DPO certificato
A Teramo la domanda decisiva dell'AI Act si pone in reparto: il sistema guarda il pezzo o guarda la persona? Una telecamera che scarta un capo difettoso lavora su oggetti e resta a rischio minimo. La stessa telecamera che produce statistiche per postazione, e quindi per lavoratore, entra nell'Allegato III fra i sistemi usati per gestire il personale, dove si somma l'art. 4 dello Statuto dei lavoratori. La differenza sta nell'output, non nell'hardware. Come DPO certificato seguo imprese ed enti teramani nella classificazione dei loro sistemi.
Come lavoro: lo Studio ha sede a Sassari e segue le organizzazioni di Teramo da remoto, con un unico referente e senza passaggi fra consulenti diversi. Gli incontri in presenza si concordano quando servono davvero.
L'incarico riguarda la conformità normativa, non la tecnologia. Il lavoro parte dal censimento dei sistemi di intelligenza artificiale effettivamente in uso, prosegue con la loro classificazione per rischio e per ruolo, e si chiude con la documentazione che rende dimostrabile l'adempimento davanti a un'autorità.
Restano fuori dal perimetro la selezione dei fornitori tecnologici, lo sviluppo e la configurazione dei sistemi. Sono attività che richiedono un profilo tecnico diverso dal mio, e sovrapporre i due ruoli non conviene a nessuno: il mio intervento si affianca a chi già segue la parte informatica.
Un punto va chiarito subito perché genera confusione: l'AI Act si somma al GDPR e non lo sostituisce. Le due discipline si appoggiano agli stessi fatti aziendali, quindi vanno impostate insieme se si vuole che la documentazione regga.
Visione artificiale sul prodotto: rischio minimo. Sistemi che misurano il rendimento o assegnano compiti alle persone: Allegato III, alto rischio.
Schede prodotto, traduzioni e immagini generate per i mercati esteri: obblighi di trasparenza dell'art. 50, già applicabili.
Assistenti alle prenotazioni e revenue management: rischio limitato, con l'obbligo di dichiarare i sistemi automatici verso l'ospite.
Valutazione degli studenti e supporto diagnostico rientrano nell'Allegato III, con obblighi che ricadono in parte anche sull'utilizzatore.
Questa è la mappatura che ricorre più spesso nelle organizzazioni del territorio. Non sostituisce l'assessment, ma serve a capire in anticipo dove ci si trova.
| Sistema | Classe | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Visione artificiale sul prodotto in linea | Rischio minimo | Da censire nel registro dei sistemi. Attenzione se governa la sicurezza di un macchinario. |
| Statistiche di produttività per postazione | Alto rischio | Allegato III. I decreti italiani escludono provvedimenti disciplinari fondati unicamente su trattamento automatizzato. |
| Rilevazione presenze con dato biometrico | Alto rischio | Dato biometrico ex art. 9 GDPR: valutazione d'impatto obbligatoria e alternative meno invasive da documentare. |
| Analisi delle emozioni in ambito lavorativo | Vietato | Divieto assoluto dall'art. 5, in vigore dal 2 febbraio 2025, anche se la funzione è accessoria. |
| Schede prodotto e traduzioni generate | Rischio limitato | Marcatura dei contenuti generati artificialmente, con la parte leggibile automaticamente dal 2 dicembre 2026. |
| Chatbot per clienti e ospiti | Rischio limitato | Va dichiarato che l'interlocutore è un sistema automatico. Obbligo applicabile dal 2 agosto 2026. |
| Filtri automatici sulle candidature stagionali | Alto rischio | Rientra nell'Allegato III. Nessuna decisione sul rapporto di lavoro può poggiare solo sull'esito del sistema. |
| Valutazione automatica degli studenti | Alto rischio | Allegato III, istruzione: serve un intervento umano effettivo sulla valutazione finale. |
Il livello si valuta per singolo sistema, non per organizzazione. Dettaglio ed esempi: i quattro livelli di rischio.
Le imprese teramane sono in prevalenza utilizzatori: acquistano sistemi di visione, gestionali e piattaforme di vendita da fornitori specializzati. Il ruolo di fornitore riguarda chi integra funzioni intelligenti in macchinari o prodotti destinati al mercato, ipotesi presente nella componentistica della Val Vibrata. In quel caso si valuta anche l'Allegato I, perché le macchine sono già coperte dalla normativa europea di armonizzazione e gli obblighi passano dalle procedure di conformità esistenti.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) applicabili. Le autorità nazionali hanno pieni poteri di vigilanza e sanzione.
Marcatura leggibile automaticamente dei contenuti generati dall'IA, più i nuovi divieti sui sistemi di nudificazione.
Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio arrivano tra il 2 dicembre 2027 (Allegato III) e il 2 agosto 2028 (Allegato I). Calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus e ai decreti attuativi italiani, nella guida alle scadenze. Sui quattro livelli: livelli di rischio dell'AI Act.
Sulle sanzioni gira parecchia imprecisione. I livelli previsti sono tre, e va ricordato che per le piccole e medie imprese vale il minore fra i due parametri indicati, non il più alto.
Sistemi che ricadono fra le pratiche proibite: manipolazione del comportamento, social scoring, rilevazione delle emozioni in ambito lavorativo.
Inosservanza degli obblighi ordinari, dalla trasparenza verso gli utenti agli adempimenti previsti per l'alto rischio.
Dichiarazioni non veritiere o incomplete rese all'autorità durante un accertamento.
Sul piano nazionale i decreti approvati il 4 agosto 2026 graduano gli importi per gravità, con massimali in alcune fattispecie inferiori a quelli europei. La vigilanza sul mercato spetta ad ACN, la notifica ad AgID.
Da non fraintendere: per l'obbligo di alfabetizzazione dell'art. 4 non esiste una sanzione dedicata. Pesa però nel calcolo delle altre, perché l'autorità valuta la diligenza complessiva del soggetto. Costa poco assolverlo e quasi nessuno lo fa per tempo.
Hai dubbi su dove ti collochi? La prima call è gratuita e serve a mappare i sistemi in uso e a separare gli obblighi reali da quelli presunti.
Richiedi un primo confronto →Mappiamo quali sistemi di IA sono realmente in uso, inclusi quelli adottati spontaneamente dal personale. Il servizio nel dettaglio.
Stabiliamo in quale categoria rientra ciascun sistema e se la tua organizzazione è fornitore o utilizzatore.
Adeguiamo informative, avvisi sui chatbot e dichiarazione dei contenuti generati. Adeguamento art. 50.
Sessioni pratiche con attestato e registro delle ore, per documentare l'adempimento dell'art. 4. Formazione AI Act.
Policy aziendale sull'uso dell'IA e registro dei sistemi, integrati con la documentazione GDPR già esistente.
Quello che produciamo resta di proprietà dell'organizzazione e continua a servire anche se il rapporto si interrompe. Non uso formati chiusi né piattaforme che trattengono i documenti.
Chi usa sistemi altrui dipende, per la propria conformità, da ciò che il fornitore dichiara. Ecco le domande da mettere nero su bianco prima della firma o del rinnovo.
Le risposte vanno conservate insieme all'accordo sul trattamento ex art. 28 GDPR.
Dipende da cosa produce. Se genera un esito sul pezzo, resta a rischio minimo e va solo censita. Se produce statistiche per postazione o per turno, quel dato è riferibile a persone e il sistema diventa uno strumento di gestione del personale: rientra nell'Allegato III e richiede anche l'accordo sindacale previsto dall'art. 4 dello Statuto dei lavoratori.
Se dall'impianto deriva anche solo potenzialmente un controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, sì: l'art. 4 richiede accordo con le rappresentanze sindacali o autorizzazione dell'Ispettorato. La finalità produttiva non esonera dalla procedura, la rende semmai più semplice da motivare.
Sì, quando il testo è generato o modificato in modo sostanziale da un sistema di intelligenza artificiale e viene diffuso al pubblico. L'art. 50 chiede una marcatura riconoscibile e, dal 2 dicembre 2026, anche leggibile automaticamente. Serve una soluzione coerente, documentata nella policy aziendale.
Dall'inventario dei sistemi realmente in uso, incluse le funzioni già presenti nei gestionali e nelle linee di produzione. Nella maggior parte delle organizzazioni il censimento restituisce il doppio dei sistemi attesi.
La prima valutazione è gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Richiedi la valutazione gratuita →Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Articolo 50 e trasparenza · Le scadenze aggiornate
Sui trattamenti GDPR della tua zona: Consulenza GDPR e DPO a Teramo
Consulenza AI Act nelle città vicine: Pescara · L'Aquila · Chieti · Ancona