Nel distretto calzaturiero l'AI Act pone una domanda che il conto terzi rende meno ovvia del previsto: se il sistema di intelligenza artificiale lo mette il committente, chi risponde? La risposta dipende dal ruolo effettivo, non da chi ha pagato la licenza, e va stabilita per contratto prima che il tema si ponga. Come DPO certificato seguo imprese ed enti maceratesi nella classificazione dei loro sistemi.
Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione gia utilizza — o che sta valutando — rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.
Non mi occupo di scegliere o installare strumenti di IA, costruire chatbot o automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo.
Riconoscimento dei difetti e classificazione dei materiali: rischio minimo, da censire comunque nel registro dei sistemi.
Software imposto dalla griffe e usato nei propri reparti: la qualificazione di fornitore e utilizzatore va messa per iscritto, non lasciata implicita.
Screening delle candidature e valutazione: Allegato III, alto rischio, con i limiti nazionali sulle decisioni automatizzate.
Raccomandazione dei prodotti e chatbot per clienti o cittadini: rischio limitato, con obblighi di trasparenza gia applicabili.
Il livello si valuta per singolo sistema, non per organizzazione. Dettaglio ed esempi: i quattro livelli di rischio.
I laboratori maceratesi sono quasi sempre utilizzatori, spesso di sistemi che nemmeno hanno scelto. Le aziende con marchio proprio possono diventare fornitori se integrano funzioni intelligenti nei prodotti o nelle piattaforme che immettono sul mercato con il proprio nome.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) applicabili. Le autorita nazionali hanno pieni poteri di vigilanza e sanzione.
Marcatura leggibile automaticamente dei contenuti generati dall'IA, piu i nuovi divieti sui sistemi di nudificazione.
Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio arrivano tra il 2 dicembre 2027 (Allegato III) e il 2 agosto 2028 (Allegato I). Calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus e ai decreti attuativi italiani, nella guida alle scadenze. Sui quattro livelli: livelli di rischio dell'AI Act.
Dipende dal ruolo effettivo. Chi lo usa sotto la propria autorita e utilizzatore, con obblighi piu leggeri ma non assenti, a partire dalla formazione del personale. Chi lo personalizza in modo sostanziale, lo rimarchia o ne cambia la finalita puo diventare fornitore. Nel lavoro conto terzi conviene chiarirlo per contratto prima che il tema si ponga.
Si. L'Allegato III include espressamente i sistemi destinati all'assunzione o alla selezione di persone fisiche. Sono ad alto rischio, con obblighi dal 2 dicembre 2027, e nel frattempo restano applicabili gli obblighi GDPR sulle decisioni automatizzate e i limiti introdotti dai decreti italiani del 4 agosto 2026.
Oltre al censimento nel registro e alla formazione del personale, di norma no. Un sistema che classifica materiali o rileva difetti non incide su diritti fondamentali e resta a rischio minimo.
Informare il cittadino che sta interagendo con un sistema automatico, obbligo applicabile dal 2 agosto 2026, e documentare la formazione del personale che lo gestisce. I decreti attuativi raccordano questa formazione con la Scuola Nazionale dell'Amministrazione.
La prima valutazione e gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Prenota la valutazione →Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Articolo 50 e trasparenza · Le scadenze aggiornate
Sui trattamenti GDPR della tua zona: Consulenza GDPR e DPO a Macerata