Belluno e uno dei pochi territori dove l'AI Act incrocia contemporaneamente due profili pesanti. L'occhiale da vista e un dispositivo medico, quindi un prodotto gia regolato: integrarci una funzione intelligente significa entrare nell'Allegato I. E i sistemi di prova virtuale analizzano il volto del cliente, il che apre il capitolo dei dati biometrici. Come DPO certificato seguo imprese ed enti bellunesi nella classificazione dei loro sistemi.
Mi occupo di conformita: verificare che i sistemi di intelligenza artificiale che la tua organizzazione gia utilizza — o che sta valutando — rispettino gli obblighi dell'AI Act e del GDPR, e produrre la documentazione che lo dimostra.
Non mi occupo di scegliere o installare strumenti di IA, costruire chatbot o automazioni: quella e un'altra professione. Se hai gia un fornitore tecnologico, il mio lavoro si affianca al suo occupandosi del lato normativo.
Funzioni intelligenti integrate in prodotti gia soggetti alla normativa sui dispositivi: perimetro dell'Allegato I e ruolo di fornitore.
Sistemi che rilevano misure e simulano l'indossato: la soglia critica e fra misurazione dimensionale e identificazione biometrica.
Visione artificiale sulle lavorazioni e manutenzione predittiva: rischio minimo, da censire comunque nel registro dei sistemi.
Chatbot, revenue management e gestione degli impianti: rischio limitato, con la formazione stagionale come adempimento piu scoperto.
Il livello si valuta per singolo sistema, non per organizzazione. Dettaglio ed esempi: i quattro livelli di rischio.
Le lavorazioni conto terzi bellunesi sono utilizzatori. I gruppi che progettano e immettono sul mercato montature con funzioni intelligenti sono fornitori, e trattandosi di dispositivi medici la valutazione di conformita AI Act va integrata in quella gia prevista dalla normativa di settore, non svolta a parte.
Alfabetizzazione IA del personale (art. 4) e divieti sulle pratiche a rischio inaccettabile (art. 5).
Obblighi di trasparenza (art. 50) applicabili. Le autorita nazionali hanno pieni poteri di vigilanza e sanzione.
Marcatura leggibile automaticamente dei contenuti generati dall'IA, piu i nuovi divieti sui sistemi di nudificazione.
Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio arrivano tra il 2 dicembre 2027 (Allegato III) e il 2 agosto 2028 (Allegato I). Calendario completo, aggiornato al Digital Omnibus e ai decreti attuativi italiani, nella guida alle scadenze. Sui quattro livelli: livelli di rischio dell'AI Act.
Se integra un sistema di intelligenza artificiale ed e un dispositivo medico, si: l'Allegato I riguarda i sistemi di IA incorporati in prodotti gia soggetti a normative settoriali, con obblighi dal 2 agosto 2028. La valutazione di conformita e pensata per essere integrata in quella prevista dalla disciplina sui dispositivi, non duplicata.
Dipende dalla finalita. Rilevare misure per centrare una lente e un trattamento dimensionale. Elaborare i tratti del volto in modo da consentire l'identificazione univoca della persona e trattamento di dati biometrici, che richiede una condizione dell'art. 9 GDPR. Il discrimine e se il dato consente di riconoscere quella persona, e per quanto tempo viene conservato.
Oltre al censimento e alla formazione del personale, di norma no. Un sistema che scarta pezzi difettosi non incide su diritti fondamentali e resta a rischio minimo, salvo che operi come componente di sicurezza di un macchinario regolato dalla normativa di prodotto.
Si, se cambia. L'obbligo dell'art. 4 riguarda chiunque utilizzi i sistemi per conto dell'organizzazione, quindi in una struttura ricettiva dolomitica va inserito nell'onboarding di inizio stagione e documentato ogni volta, non svolto una sola volta e archiviato.
La prima valutazione e gratuita: mappiamo i sistemi di IA in uso e definiamo cosa serve davvero, senza allarmismi.
Prenota la valutazione →Approfondimenti: Consulenza AI Act (quadro nazionale) · Articolo 50 e trasparenza · Le scadenze aggiornate
Sui trattamenti GDPR della tua zona: Consulenza GDPR e DPO a Belluno