Verifica dell’informativa privacy
Carica il PDF della tua informativa o incollane il testo: punteggio di completezza, elementi degli artt. 13 e 14 del GDPR che mancano, segnali di allarme e leggibilità del testo.
Apri lo strumento →Ti serve il DPO? Il test in un minuto
Quattro domande sull’art. 37 del GDPR: scopri se la nomina è obbligatoria per la tua organizzazione, con la norma di riferimento.
Fai il test →Verifica della nomina a responsabile (art. 28)
Carica il PDF dell’atto di nomina o del DPA di un fornitore e scopri quali clausole dell’art. 28 par. 3 mancano, lettera per lettera. Segnala anche la nomina firmata dal solo titolare.
Apri lo strumento →Perché funzionano nel browser
Uno strumento che ti chiede di caricare un documento aziendale, e che quel documento lo manda su un server, ti sta chiedendo di fidarti. Preferisco non chiedertelo: l’analisi gira interamente nella pagina che stai guardando, il testo non parte, non viene salvato e scompare quando chiudi la scheda.
Puoi verificarlo tu stesso: apri gli strumenti per sviluppatori del browser, vai alla scheda di rete e lancia un’analisi. Non parte nessuna richiesta.
Che cosa non fanno
Nessuno di questi strumenti esprime un giudizio di conformità, e non potrebbe. Verificano la completezza formale, cioè se nel documento compaiono gli elementi che la norma impone di indicare. La conformità dipende anche dal fatto che quello che c’è scritto sia corretto e corrisponda a quello che l’organizzazione fa davvero, e questo richiede di leggere il documento conoscendo il contesto.
È una distinzione che tengo netta apposta: un controllo automatico che si spacciasse per una valutazione professionale sarebbe utile a me e dannoso per te.
Serve una verifica vera?
Se dallo strumento emergono lacune, o se vuoi che qualcuno legga il documento per intero e ti dica anche quello che un controllo automatico non vede, scrivimi.